Seconda parte
L’
ULTIMO SECOLO
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ligiose, che noi abbiamo potuto vagliare con serena ponderazione ematu-
ritàdi giudizio, trovandole di primoordine odimassima importanza. Per-
ciò siamovenuti nelladeterminazionedi accordare allaChiesaParrocchiale
di S. Maria del Carmine in Padova un titolo onorifico che fosse stretta-
mente in rapporto con le ragioni accennate e quindi pienamentemeritato.
Invirtùdunquedell’OrdinarianostraAutorità enel pienoeserciziodeiNo-
stri poteri con la presente eleviamo la Chiesa predetta alla dignità di San-
tuario ordinando che di questo onorifico titolo essa possa e debba in
perpetuo fregiarsi, con tutti i diritti, privilegi e preminenze a tale grado di
dignità inerenti secondo le leggiCanoniche e le consuetudini vigenti.Valga
il presenteNostroDecreto ad incrementare sempre più il culto sì dolce e
consolante verso laReginadelCieloe così assicuraremaggiormente suque-
sta cara Città lamaterna protezione dellaMadonna! – In fede. Padova, la
festa dellaB.V. del Carmine 16 luglio 1914. Luigi Vescovo di Padova”
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.
In virtù di questo decreto quello che era già un santuario di fatto lo di-
venne anche di diritto: veniva così ufficializzata la vocazione della Parroc-
chia del Carmine all’accoglienza di fedeli e pellegrini. Accoglienza
quotidiana che fa della Chiesa anche oggi un’oasi di preghiera offrendo
anche il prezioso servizio dellaConfessione grazie ad un penitenziere pre-
sente inBasilicamolte ore al giorno.
I disastri della guerra – 1
Inquegli stessi giorni l’Europa era entrata inguerra, dando inizio adun
conflittochepresto sarebbediventatomondiale edavrebbeposto fine adun
tipodi società edi impostazionegeopolitica e culturale, lasciandounvuoto
che sarebbe presto stato inparte riempitodalle grandi dittature del XX se-
colo, che avrebbero a loro volta precipitato ilmondo inunnuovo e più la-
cerante conflitto. L’Italiane sarebbe rimasta fuori perquasi unanno, perpoi
entrarvi il 24maggio 1915, quando ormai il mito della “guerra lampo” si
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Decreto istitutivodel SantuariodelCarmine, in“
Solennemente festeggiandosi
” cit., p. 3.