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L’
ULTIMO SECOLO
Seconda parte
era sfasciato lasciando il postoal logorante faccia a facciadella trincea, fatto
di appostamenti e di reciproci assalti tanto sanguinosi quanto inutili, tutti
costosissimi in termini di vite umane.
Il conflitto lasciò i suoi segni anche nella nostra Parrocchia, il cui terri-
torio divenne un obiettivomilitare preminente, forse per la vicinanza alla
stazione: così la zona fupiù volte bombardata, conpesanti conseguenze in
termini non solomateriali, ma soprattutto di vite umane. Un primo disa-
stroso lancio di bombe avvenne nei pressi di vialeCodalunga:
“L’undici novembre 1916 alle ore 20 alcuni aeroplani austriaci volando
suPadova lanciaronobombe di alto esplosivo su alcune località fra le quali
due soprauncaseggiatoadibitoadepositodi birra inviaCitolodaPerugia
dove, in seguito all’allarme, vi erano raccolte circauncentinaiodi persone,
le quali non avendo potuto penetrare nel sotterraneo attiguo al deposito
(nel bastione della Rotonda NDR) perché allagato da recenti alluvioni si
trattennero inun locale chenonoffriva alcuna sicurezza. Eperciò lebombe
scoppiando fecero crollare l’edificio e ucciseroquasi tutte le persone che vi
si erano rifugiate…quasi subito sul luogodel disastro il Parroco ed ilCap-
pellano d. PietroCaretta, impartita sub conditione l’assoluzione generale,
si diedero al pio ufficio di consolare le famiglie e di aiutare i soldati nel-
l’estrazione dei cadaveri…”
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L’immane disastro–perironoben93persone – lasciòprofonda impres-
sione in tutti perché dimostrava di cosa fossero capaci le nuove armi di di-
struzione di massa, costituendo quasi una “prova generale” di quanto
sarebbe successo in seguito. Del grande impatto psicologico e morale di
questo primo bombardamento fanno eco le parole del Parroco:
“…Erano figli miei questi che la morte mi ha strappati bruscamente
dal fianco; né i mille e mille che ancor mi restano bastano a colmare il
vuoto profondo lasciato nel mio cuore…Erano bambini che mi folleg-
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ArchivioParrocchialedelCarmine,
Registrodeimorti (anni 1909-1930)
: il brano ri-
portato è una piccola parte di un testo di 9 pagine in cui sono riportati i dati di tutte le
vittime del bombardamento.