Ai Carmini - page 36

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L’
ULTIMO SECOLO
Seconda parte
penetrata nello strato di legno che formava la gigantesca struttura inte-
riore e in quella selva secca aveva acceso un braciere che in poco tempo
avrebbe avvolto tutta la cupola…Un altro pericolo più grave assai si pre-
sentò d’un tratto. Le fiamme alte e minacciose venivano volte dal vento
verso la chiesa, separata in alto dalla cupola da minima distanza. Se l’in-
cendio avesse raggiunto il tetto della chiesa, immenso deposito di travi,
la rovina sarebbe stata spaventosa. E allora su per la scala a chiocciola si
videro pompieri e animosi salire sulla zona circolare che fascia la cupola,
di fronte alla fiammata fra le esalazioni di piombo fuso che a tratti avvol-
gevano il viso e cacciavano in bocca l’attossicante dolciume, e di là traen-
do su i tubi iniziare un getto d’acqua che salvasse la chiesa. E la
Madonna benedisse al coraggio, alla preghiera, all’amore di tanti figli,
anzi dobbiamo dire all’amore di tutta la città, che, come uno sciame si-
nistramente illuminato dal guizzo delle fiamme, nel suo popolo era tutta
convenuta sul piazzale e all’intorno…”
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.
Il periodo bellico rafforzò ulteriormente il già forte legame fra i par-
rocchiani e il loro pastore: non si può dimenticare che mons. Pagnacco
rinunciò ad una carriera ecclesiastica molto promettente che probabil-
mente lo avrebbe portato all’episcopato quando, nominato Vicario Ge-
nerale prima di Salerno e poi di Magliano Sabina
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accettò per
obbedienza, ma conservando il titolo di parroco del Carmine per poter
ritornare al più presto: cosa che fece dopo un anno di assenza proprio a
ridosso della guerra, in cui la sua vocazione di pastore d’anime giunse
alla piena maturità:
“…Non contento di avere offerto, nellamaniera più larga e generosa,
aiuti ai militari; di aver aperto per essi – di sua iniziativa – la prima “casa
del soldato” che si sia vistaqui inPadova; di aver prodigatoconforti alle fa-
miglie di parenti e caduti; di aver dato soccorsi a pienemani e ospitalità ai
profughi, voi lo avete visto più volte esporre la sua vita per compiere tutto
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B
ARZON
,
L’una e l’altra cupola
, in “
Nozze d’oro sacerdotali”
cit., p. 4.
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Primo anniversario dellamorte dimons. EttoreM. dr. Pagnacco
”, Padova,Tipografia
Antoniana, 1922p. 12–discorso commemorativo del prof.DonG.B. Girardi.
I...,26,27,28,29,30,31,32,33,34,35 37,38,39,40,41,42,43,44,45,46,...78
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