Orari S. Messe

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28 luglio 2021

Mosè trasfigurato
Al roveto ardente (Es 3,6), Mosè si era velato il volto, perché temeva di guardare Dio. Adesso che Dio è passato davanti a lui (Es 33,19; 34,6) e si è intrattenuto con lui, il volto di Mosè riflette qualcosa dello splendore divino e sono Aronne e gli Israeliti che temono di avvicinarsi a lui.
Questo splendore divino, nell'antico Medio Oriente, si manifestava mediante il fulgore insostenibile della statua di culto il cui volto aveva assai sovente lo splendore del metallo e delle pietre preziose. Il vitello fabbricato da Aronne e dagli Israeliti era d'oro e perciò aveva lo splendore dell'oro. Ma la tradizione israelita ortodossa ha rifiutato ogni forma di statua di culto e, in particolare, il vitello d'oro, attribuendo al volto di Mosè, in quanto mediatore della Parola di Dio, lo splendore che il Medio Oriente conferiva alla statua di culto, e venerava le tavole della Legge che contenevano la Parola di Dio. Per Israele, l'esperienza di Dio passa molto di più attraverso la Parola che attraverso la contemplazione. Durante la trasfigurazione, quando il volto di Gesù risplenderà come il sole (Mt 17,2), risuonerà la parola: "Ascoltatelo!", non "Guardatelo".

Esodo, Levitico, Numeri. I libri del deserto. Elle D iCi, Leumann TO 1988, pp. 144-146

Dalla lettera enciclica di Papa Francesco FRATELLI TUTTI - Sulla fraternità e l'amicizia sociale
208. Occorre esercitarsi a smascherare le varie modalità di manipolazione, deformazione e occultamento della verità negli ambiti pubblici e privati. Ciò che chiamiamo "verità" non è solo la comunicazione di fatti operata dal giornalismo. È anzitutto la ricerca dei fondamenti più solidi che stanno alla base delle nostre scelte e delle nostre leggi. Questo implica accettare che l'intelligenza umana può andare oltre le convenienze del momento e cogliere alcune verità che non mutano, che erano verità prima di noi e lo saranno sempre. Indagando sulla natura umana, la ragione scopre valori che sono universali, perché da essa derivano.

209. Diversamente, non potrebbe forse succedere che i diritti umani fondamentali, oggi considerati insormontabili, vengano negati dai potenti di turno, dopo aver ottenuto il "consenso" di una popolazione addormentata e impaurita? E nemmeno sarebbe sufficiente un mero consenso tra i vari popoli, ugualmente manipolabile. Già abbiamo in abbondanza prove di tutto il bene che siamo capaci di compiere: però, al tempo stesso, dobbiamo riconoscere la capacità di distruzione che c'è in noi. L'individualismo indifferente e spietato in cui siamo caduti, non è anche il risultato della pigrizia nel ricercare i valori più alti, che vadano al di là dei bisogni momentanei? Al relativismo si somma il rischio che il potente o il più abile riesca a imporre una presunta verità. Invece, "di fronte alle norme morali che proibiscono il male intrinseco, non ci sono privilegi né eccezioni per nessuno. Essere il padrone del mondo o l'ultimo "miserabile" sulla faccia della terra non fa alcuna differenza: davanti alle esigenze morali siamo tutti assolutamente uguali".


LITURGIA DELLA PAROLA
Dal libro dell'Esodo (Es 34,29-35)
Quando Mosè scese dal monte Sinai - le due tavole della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal monte - egli non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con il Signore.
Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. Mosè, allora, li chiamò, e Aronne, con tutti i capi della comunità, tornò da lui. Mosè parlò a loro. Si avvicinarono dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai.
Quando Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. Quando entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando non fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato.
Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando non fosse di nuovo entrato a parlare con il Signore.
Parola di Dio

Salmo responsoriale     dal salmo 98 (99)
 Rit. Tu sei Santo, Signore, nostro Dio.

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi.
Egli è Santo! Rit.

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti
Samuele tra quanti invocavano il suo nome:
invocavano il Signore ed egli rispondeva. Rit.

Parlava loro da una colonna di nubi
custodivano i suoi insegnamenti
e il precetto che aveva loro dato. Rit.

Signore, nostro Dio, tu li esaudivi
eri per loro un Dio che perdona,
pur castigando i loro peccati. Rit. 

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché Santo è il Signore, nostro Dio! Rit

Alleluia, alleluia.
Vi ho chiamato amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l'ho fatto conoscere a voi. (Gv 15,15b)
Alleluia.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,44-46)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra". 
Parola del Signore

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