Orari S. Messe

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Foglietto parrocchiale

Modulo Grest 2022

25 maggio 2022

L'evangelizzazione
Proprio ad Atene Paolo, quando parla della sapienza della Croce e della risurrezione e annuncia Gesù Cristo, proprio lui che in Israele era considerato un maestro e un uomo stimato, viene considerato un ciarlatano che va a vendere fantasie. Ma che importa? Per l'Apostolo anche questo è un onore e non si vergogna di sembrare uno sprovveduto in mezzo a quei sapienti [...] Paolo desidera che il sacrificio redentore di Cristo non sia vano, che anche gli altri riconoscano come sua la potenza salvifica, che anche gli altri possano essere felici di quell'unica felicità che consiste nell'essere nella verità e nell'amore.
A.M. CANOPI, La loro voce percorre la Terra. Lectio divina sugli Atti degli Apostoli. San Paolo, Cinisello Balsamo MI 2022, pp. 210-211

Paolo non guarda la città di Atene e il mondo pagano con ostilità, ma con gli occhi della fede. Questo ci fa interrogare sul nostro modo di guardare le nostre città: le osserviamo con indifferenza? Con disprezzo? Oppure con la fede che riconosce i figli di Dio in mezzo alle folle anonime? [...] Chiediamo anche noi oggi allo Spirito Santo di insegnarci a costruire ponti con la cultura, con chi non crede, o con chi ha un credo diverso dal nostro.
J.M. BERGOGLIO, Atti degli Apostoli. Il viaggio del Vangelo nel mondo. San Paolo, Cinisello Balsamo MI 2021, pp. 486-488


LITURGIA DELLA PAROLA
Dagli Atti degli Apostoli (At 17,15.22-18.1)
In quei giorni, quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l'ordine, per Sila e Timoteo, di raggiungerlo al più presto.
Paolo, in piedi in mezzo all'Areopago, disse: "Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l'iscrizione: 'A un Dio ignoto'.
Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mano d'uomo né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della Terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cerchino Dio, se mai, tastando qua e là come ciechi, arrivino a trovarlo, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: "Perché di lui anche noi siamo stirpe". Poiché, dunque, siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'ingegno umano. Ora Dio, passando sopra ai tempi dell'ignoranza, ordina agli uomini che tutti e dappertutto si convertano, perché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare il mondo con giustizia, per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti". Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni lo deridevano, altri dicevano: "Su questo ti sentiremo un'altra volta". Così Paolo si allontanò da loro. Ma alcuni si unirono a lui e divennero credenti: fra questi anche Dionigi, membro dell'Areopago, una donna di nome Damaris e altri con loro. Dopo questi fatti, Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto.
Parola di Dio

Salmo responsoriale     dal salmo 148 (149)
Rit. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. 

Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell'alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere. Rit.

I re della Terra e i popoli tutti
i governanti e i giudici della Terra
i giovani e le ragazze,
i vecchi insieme ai bambini
lodino il Nome del Signore. Rit.

Perché solo il suo Nome è sublime:
la sua maestà sovrasta la Terra e i cieli.
Ha accresciuto la potenza del suo popolo.
Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli d'Israele, popolo a lui vicino. Rit.

Alleluia, alleluia.
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito
perché rimanga con voi per sempre. 
(Gv 14,16)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,12-15)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà".
Parola del Signore

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