Il Santo Natale
Carissimi,
vi annuncio una buona notizia: il Signore c'è perché nasce, nasce per noi, nasce tra noi, nasce per ognuno, nasce per te che leggi, nasce per quelli che non leggono. Il Signore è il nostro Salvatore: fategli un posto nel vostro cuore e tra le mura di casa. Occupate il posto che vi apre nel suo cuore, nella sua anima, nella sua chiesa, nella sua eternità, nel suo mistero di Amore trinitario, nell'assemblea dei suoi angeli e dei suoi santi. Il cielo scende in Terra perché la Terra entri nel cielo, superando il baratro della morte e del peccato. Dio si fa uomo perché noi uomini diventiamo come Dio, partecipi della natura, della grazia, della santità della vita di Dio. Cristo nasce nella grotta perché la luce di Dio brilli nella notte, la nostra notte, la notte del mondo: ecco il Natale. Per questo nulla è perduto, nulla è senza rimedio, nessuno è abbandonato a se stesso. Il Pastore è venuto a cercare le sue pecorelle. Per noi nasce Gesù, il Buon Pastore. Per te, Maria ce lo offre: prendiamolo, prendiamolo e offriamolo.
A. SANTORO, L'anima di un pastore. Epistolario. San Paolo, Cinisello Balsamo 2019, p. 102
S. MESSA DELLA NOTTE
LITURGIA DELLA PAROLA
Dal libro del profeta Isaia (Is 9,1-6)
Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perché tu hai spezzato il giogo che lo opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Madian. Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre. Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.
Parola di Dio
Salmo responsoriale dal salmo 95 (96)
Rit.: Oggi è nato per noi il Salvatore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la Terra.
Cantate al Signore, benedite il suo Nome. Rit.
Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie. Rit.
Gioiscano i cieli, esulti la Terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene
acclamino tutti gli alberi della foresta. Rit.
Davanti al Signore che viene:
sì, Egli viene a giudicare la Terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli. Rit.
Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito (Tt 2,11-14)
Figlio mio,
è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell'attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
Parola di Dio
Alleluia, alleluia
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore,
Cristo Signore. (Lc 2,10-11)
Alleluia
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,1-14)
In quei giorni, un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la Terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nazareth, salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio. C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l'angelo disse loro: "Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo. Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla Terra pace agli uomini, che egli ama".
Parola del Signore
S. MESSA DEL GIORNO
LITURGIA DELLA PAROLA
Dal libro del profeta Isaia (Is 52,7-10)
Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: "Regna il tuo Dio". Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce, insieme esultano, poiché vedono con gli occhi il ritorno del Signore a Sion. Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutte le nazioni; tutti i confini della Terra vedranno la salvezza del nostro Dio.
Parola di Dio
Salmo responsoriale dal salmo 97 (98)
Rit.: Tutta la Terra ha veduto la salvezza del nostro Dio.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. Rit.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele. Rit.
Tutti i confini della Terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la Terra
gridate, esultate, cantate inni! Rit.
Cantate inni al Signore con la cetra
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. Rit.
Dalla lettera agli Ebrei (Eb 1,1-6)
Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell'alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il Nome che ha ereditato.
Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: "Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato"? E ancora: "Io sarò per lui Padre, ed egli sarà per me Figlio"? Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: "Lo adorino tutti gli angeli di Dio".
Parola di Dio
Alleluia, alleluia
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite tutti ad adorare il Signore;
oggi una splendida luce è discesa sulla Terra.
Alleluia
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,1-18)
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non l'hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo Nome, i quali, non da sangue né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama: "Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me". Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è Lui che lo ha rivelato.
Parola del Signore
CANTI PER LA S. MESSA DELLA VIGILIA, ore 22.00
E PER LA S. MESSA DEL GIORNO, ore 11.00
295. (p. 215) Venite fedeli
Venite fedeli l'Angelo ci invita
venite, venite a Betlemme.
Rit. Nasce per noi Cristo Salvatore
venite adoriamo, venite adoriamo
venite adoriamo il Signore Gesù.
La luce del mondo brilla in una grotta
la fede ci guida a Betlemme. Rit.
La notte risplende, tutto il mondo attende
seguiamo i pastori a Betlemme. Rit.
Il Figlio di Dio, Re dell'universo,
si è fatto bambino a Betlemme. Rit.
"Sia gloria nei cieli, pace sulla Terra"
un angelo annuncia a Betlemme. Rit.
xx. (p. xx) Gloria in excelsis Deo
Rit. Gloria, gloria, in excelsis Deo (2x)
E pace in Terra agli uomini amati dal Signore
noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo,
ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie
per la tua gloria immensa
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente. Rit.
Signore, Figlio unigenito Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre
Tu che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi
Tu che togli i peccati del mondo
accogli la nostra supplica
Tu che siedi alla destra del Padre
abbi pietà di noi. Rit.
Perché Tu solo il Santo
Tu solo il Signore
Tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo
con lo Spirito Santo
nella gloria di Dio Padre. Amen. Rit.
xx. (p. xx) Alleluia irlandese
Rit. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia!
30. (p. 22) Astro del ciel
Astro del ciel, pargol divin,
mite agnello, Redentor.
Tu che i vati da lungi sognar,
Tu che angeliche voci annunziar.
Rit. Luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor! (2x)
Astro del ciel, pargol divin,
mite agnello, Redentor.
Tu di stirpe regale decor,
Tu virgineo mistico fior. Rit.
Astro del ciel, pargol divin,
mite agnello, Redentor.
Tu disceso a scontare l'error,
Tu sol nato a parlare d'amor. Rit.
Santo Bonfitto
Santo, Santo, Santo
il Signore Dio dell'Universo
I cieli e la Terra sono pieni
della tua Gloria.
Rit.: Osanna, osanna, osanna nell'alto dei cieli!
Benedetto Colui che viene
nel Nome del Signore. Rit.
Santo Frisina
Santo, Santo, Santo
il Signore Dio dell'Universo
I cieli e la Terra sono pieni
della tua Gloria.
Rit. Osanna in excelsis,
osanna in excelsis.
Benedetto Colui che viene
nel Nome del Signore. Rit.
Agnello di Dio
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
dona a noi la pace.
xx. (p. xx) Pane di vita nuova
Pane di vita nuova,
vero cibo dato agli uomini
nutrimento che sostiene il mondo
dono splendido di grazia.
Tu sei sublime frutto
di quell'albero di vita
che Adamo non poté toccare
ora è in Cristo a noi donato.
Rit. Pane della vita, sangue di salvezza
vero corpo, vera bevanda,
cibo di grazia per il mondo.
Sei l'agnello immolato
nel cui sangue è la salvezza
memoriale della vera Pasqua
della nuova Alleanza.
Manna che nel deserto
nutri il popolo in cammino
sei sostegno e forza nella prova
per la Chiesa in mezzo al mondo. Rit.
Vino che ci dà gioia
che riscalda il nostro cuore
sei per noi il prezioso frutto
della vigna del Signore.
Dalla vite ai tralci
scorre la vitale linfa
che ci dona la vita divina
scorre il sangue dell'amore. Rit.
Al banchetto ci inviti
che per noi hai preparato
doni all'uomo la tua Sapienza
doni il Verbo della vita.
Segno d'amore eterno
pegno di sublimi nozze
comunione nell'unico corpo
che in Cristo noi formiamo. Rit.
Nel tuo sangue è la vita
ed il fuoco dello Spirito
la sua fiamma incendia il nostro cuore
e purifica il mondo.
Nel prodigio dei pani
tu sfamasti ogni uomo
nel tuo amore il povero è nutrito
e riceve la tua vita. Rit.
Sacerdote eterno
Tu sei vittima e altare
offri al Padre tutto l'Universo
sacrificio dell'Amore.
Il tuo corpo è tempio
della lode della Chiesa
dal costato Tu l'hai generata
nel tuo sangue l'hai redenta. Rit.
Vero corpo di Cristo
tratto da Maria Vergine
dal tuo fianco doni a noi la Grazia
per mandarci tra le genti.
Dai confini del mondo
da ogni tempo e ogni luogo
il creato a te renda grazie
per l'eternità ti adori. Rit.
A Te, Padre, la lode
che donasti il Redentore
e al Santo Spirito di vita
sia per sempre onore e gloria. Rit.
281. (p. 204) Tu scendi dalle stelle
Tu scendi dalle stelle
o Re del cielo,
e vieni in una grotta
al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta
al freddo e al gelo.
O bambino mio divino
io ti vedo qui a tremar:
o Dio beato,
ah, quanto ti costò, l'avermi amato!
Ah, quanto ti costò, l'avermi amato.
A Te che sei del mondo
il Creatore
non sono panni e fuoco,
o mio Signore!
Non sono panni e fuoco,
o mio Signore.
Caro eletto pargoletto
quanto questa povertà
più mi innamora
giacché ti fece Amor povero ancora,
giacché ti fece Amor povero ancora.