Orari S. Messe

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Festa Madonna del Carmine

Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2024
https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/lent/documents/20231203-messaggio-quaresima2024.html  

LITURGIA DELLA PAROLA
Con l'esilio e la liberazione del popolo si manifesta l'ira e la misericordia del Signore
Dal secondo libro delle Cronache 
(2Cr 36,14-16.19-23)
In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.
Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l'ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio.
Quindi [i suoi nemici] incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi. 
Il re [dei Caldei] deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremia: "Finché la Terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settant'anni".
Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: "Così dice Ciro, re di Persia: 'Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della Terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!'".
Parola di Dio

Salmo responsoriale     
dal salmo 136 (137)
Rit.: Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia.

Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre. Rit.

Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
"Cantateci canti di Sion!". Rit.

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra. Rit

Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia. Rit. 

Morti per le colpe, siamo stati salvati per grazia
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 
(Ef 2,4-10)
Fratelli,
Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.
Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per grazia, infatti, siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
Parola di Dio

Lode e onore a Te, Signore Gesù!

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in Lui ha la vita eterna. (cfr. Gv 3,16)

Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,14-21)
In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio, infatti, ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel Nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce, perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

Parola del Signore

CANTI PER LA S. MESSA DELLE ORE 11:00
109. Grandi cose
Rit.: Grandi cose ha fatto il Signore per noi
ha fatto germogliare fiori tra le rocce.

Grandi cose ha fatto il Signore per noi
ci ha riportati liberi alla nostra terra
ed ora possiamo cantare possiamo gridare

l'amore che Dio ha versato su noi

Tu che sai strappare dalla morte
hai sollevato il nostro viso dalla polvere
Tu che hai sentito il nostro pianto
nel nostro cuore hai messo un seme di felicità. Rit. 

xx. Lode a Te, o Cristo
RitLode a Te, o Cristo, Re di eterna gloria! (2x)

Signore, Tu sei veramente il Salvatore del mondo
dammi dell'acqua viva perché io non abbia più sete. Rit.

41. Benedici, o Signore
Nebbia e freddo, giorni lunghi e amari
mentre il seme muore.
Poi il prodigio, antico e sempre nuovo,
del primo filo d'erba.
E nel vento dell'estate ondeggiano le spighe
avremo ancora pane.

RitBenedici, o Signore,
questa offerta che portiamo a Te
facci uno come il pane

che anche oggi hai dato a noi.

Nei filari dopo il lungo inverno
fremono le viti.
La rugiada avvolge nel silenzio
i primi tralci verdi.
Poi i colori dell'autunno, coi grappoli maturi,
avremo ancora vino. 

Rit. Benedici, o Signore,
questa offerta che portiamo a Te
Facci uno come il vino
che anche oggi hai dato a noi

Santo gen rosso

Santo, Santo, Santo
il Signore, Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria

RitOsanna, osanna, osanna nell'alto dei cieli!

Benedetto Colui che viene
nel Nome del Signore. Rit.

Agnello di Dio
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
dona a noi la pace.

xxx. La preghiera di Gesù è la nostra
Dove due o tre sono riuniti nel mio Nome
io sarò con loro, pregherò con loro,
amerò con loro perché il mondo venga a Te,
o Padre, conoscere il tuo amore è avere vita con Te.

Voi che siete luce della Terra, miei amici,
risplendete sempre della vera luce
perché il mondo creda nell'amore che c'è in voi
o Padre, consacrali per sempre e diano gloria a Te.

Ogni beatitudine vi attende nel mio giorno
se sarete uniti, se sarete pace,
se sarete puri perché voi vedrete Dio
che è Padre, in Lui la vostra vita gioia piena sarà.

Voi che ora siete miei discepoli nel mondo
siete testimoni di un amore immenso
date prova di quella speranza che c'è in voi
coraggio, vi guiderò per sempre, io rimango con voi.

Spirito che animi la Chiesa e la rinnovi
donale fortezza, fa che sia fedele,
come Cristo che muore e risorge perché il regno
del Padre, si compia in mezzo a noi che abbiamo vita
in Lui. 

282. Tu sei
Tu sei, la prima stella del mattino
Tu sei, la nostra grande nostalgia
Tu sei, il cielo chiaro dopo la paura
Dopo la paura di esserci perduti
e tornerà la vita in questo mare.

Tu sei, l'unico volto della pace
Tu sei, speranza nelle nostre mani
Tu sei, il vento nuovo sulle nostre ali
Sulle nostre ali soffierà la vita
e gonfierà le vele per questo mare. Rit.

RitSoffierà, soffierà, il vento forte della vita
Soffierà sulle vele e le gonfierà di Te.
Soffierà, soffierà il vento forte della vita
soffierà sulle vele e le gonfierà di Te (2x).

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Parrocchia S. Maria del Carmine
Piazza Petrarca 1
35137 Padova (PD)
Tel. ufficio parrocchiale: 049/87.60.422
E-mail: carminepd@gmail.com