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L'IBAN della scuola è il seguente:
IT49C0538712100000002330940
Intestazione: Parrocchia Madonna del Carmine

Comunicazione indirizzo mail

Tutti i genitori sono cortesemente invitati a fornire un indirizzo mail, scrivendo (con indicazione del nome del bambino/i) a: carminepd.materna@gmail.com

Codice per iscrizione scuola primaria

Si comunica il codice meccanografico della scuola per chi ne avesse bisogno: PD1A239004

Introduzione
L’inserimento di una seconda lingua comunitaria, nella scuola dell’infanzia trova sostegno e coerenza sia nelle teorie psico-linguistiche e pedagogiche più recenti, che sostengono quanto sia facilitato l’apprendimento simultaneo di più sistemi linguistici in età precoce, sia nel testo della Riforma del Sistema Scolastico, che ne sottolinea l’importanza per sollecitare anche la flessibilità cognitiva, sia nelle istanze socio-culturali attuali che portano tutti gli individui a diventare sempre più cittadini europei e del mondo.
Il laboratorio di lingua inglese, a partire dal primo tassello scolastico, s’inserisce di diritto nel Piano dell’Offerta Formativa della scuola, arricchendola e costituendo un anello di continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.
Le proposte laboratoriali, rispondendo poi ai bisogni di esplorazione, manipolazione, movimento, costruzione dei bambini e offerte in una dimensione di ludica trasversalità, facilitano l’acquisizione delle competenze di lingua 2.
La partecipazione al laboratorio da una parte dei bambini, regolamentata con una scansione temporale settimanale e con la conduzione di un esperto di lingua 2 in compresenza con l’insegnante di sezione, è sicuramente più arricchente e favorente in quanto questa organizzazione è elemento di stimolo e garanzia di scientificità dell’esperienza.
L’aggancio all’affettività, all’esperienzalità dei bambini, anche in ambito familiare e quotidiano, con il coinvolgimento emotivo, sono elementi motivanti per esprimersi con naturalezza con una nuova lingua.

Spike e Ruby
I personaggi sfondo accompagnano i bambini all’apprendimento dell’inglese per tutto l’anno scolastico. Essi introducono le attività e diventano il tramite, carico di affettività e di ludicità tra il nuovo e i bambini. A supporto delle attività vengono presentate le flashcards e a rinforzo delle conoscenze sono presentate filastrocche e canzoni.
Si tiene conto della spontaneità dell’apprendimento, dell’alta ricettività e del bisogno del coinvolgimento emotivo e corporeo dei bambini in età tra i 5 e i 6 anni.
Nelle proposte operative viene principalmente privilegiata la scoperta della sonorità della lingua nella prospettiva comunicativa, riferita in particolare alla realtà dei bambini e del contesto in cui vivono, fornendo così gli strumenti per comprendere, comunicare e relazionare con gli altri. In questo modo il percorso offre ai bambini la possibilità di iniziare ad acquisire le competenze orali riferita ad espressioni, vocaboli e strutture lessicali utili per presentarsi, salutare, conoscere persone, luoghi…e farsi conoscere, rispetto e a scelte, azioni, elementi che compongono la realtà.
Tutto il percorso è caratterizzato da un’operatività ludica che attraversa trasversalmente tutte le attività che vengono proposte, da quelle grafico-pittoriche a quelle musico-teatrali, creative, motorie con il coinvolgimento della totalità del corpo e della sensorialità che favoriscono l’apprendimento.

Laboratorio d’inglese
Esso deve essere lo spazio di riferimento per i bambini e nel quale essi possano trovare un centro d’attenzione che, di volta in volta, si arricchirà di documentazione ben visibile e usufruibile ai bambini nello sviluppo del progetto d’inglese. Questo spazio deve essere un locale specifico con le seguenti caratteristiche:
Organizzato e strutturato a misura di bambino;
Essere gestito con regole e rituali d’inizio e fine concordati e condivisi;
Essere fruito della presenza dell’insegnante di lingua inglese;
Essere fornito di vari materiali, sussidi e documentazione tematica.
E si può prevedere l’utilizzo dello spazio salone per le attività ludico motorie e di gioco-cantato.
Gli arredi del laboratorio possono essere costituiti da:
tavoli o piani di lavoro per le attività di coloritura, disegno e costruzione;
pannello a parete per l’eventuale esposizione delle tracce prodotte dai bambini, dei posters e delle immagini di approfondimento tematico (cartine, cartoline, foto, materiale autentico…)
angolo di lettura.

Materiale
Si può prevedere l’utilizzo di tutti i materiali a disposizione all’interno della scuola e in particolare:
Pupazzi/mascottes
Flashcards
Materiale autentico
Posters e cartelloni
Libri in lingua inglese
Materiali, utensili e oggetti vari
Materiale di cancelleria
Carta e cartoncino
Lettore Cd e Cd /registratore e musicassette.

Progetto Lingua inglese alla scuola dell’infanzia
L’età più ricettiva per qualsiasi apprendimento è compresa tra i 3 e i 5/6 anni. Inoltre tra i 5 e 6 anni i bambini apprendono con facilità vocaboli e strutture in modo spontaneo, riproducono perfettamente la pronuncia e l’intonazione cui sono esposti.
Inoltre nell’ambito della legge n° 53 del 28 marzo 2003, il laboratorio d’inglese alla scuola dell’infanzia si pone in posizione centrale rispetto all’intento di continuità educativa che la riforma prevede, ponendo così le basi per un cammino che proseguirà e verrà poi sviluppato già dal primo anno della Suola Primaria.

Indicazioni tematiche
Per intraprendere un percorso di lingua inglese con i bambini della scuola dell’infanzia, è indispensabile:
insegnanti specializzati in possesso di una buona conoscenza della lingua, ma soprattutto della sua corretta impostazione fonetica;
basarsi su presupposti pedagogici e teorie dell’apprendimento già sperimentati ma calati sulla specificità dell’ordine della scuola e sull’età dei bambini coinvolti;
tener quindi conto anche dei riferimenti e degli spunti che ci vengono dalle Raccomandazioni, in allegato alle indicazioni nazionali per i P.P.A.E. (Piani Personalizzati Attività Educative), nell’ambito della legge 53/2003.
In una prospettiva comunicativa atta ad arricchire i bambini si può iniziare ad acquisire parole ed espressioni utili per potersi presentare, salutare, conoscere e farsi conoscere dagli altri e poter nominare la realtà circostante e del quotidiano.

Presupposti pedagogici
La didattica moderna delle lingue straniere ha infatti i fondamenti nell’ipotesi:
cognitivista: lo sviluppo intellettuale è una graduale scoperta di tecniche rappresentative (attiva, iconica e simbolica);
costruttivista: riprendendo e sviluppando le tesi cognitiviste, afferma che il sistema delle conoscenze si viene “costruendo” e il soggetto apprendente ha un ruolo attivo, che esclude l’apprendimento imposto e meccanico;
psicologico-affettiva: viene posta attenzione sul soggetto apprendente nella sua personalità in evoluzione per focalizzare le strategie atte a facilitarne l’apprendimento, stimolandone la motivazione e la fiducia nelle proprie capacità personali.
Tutte e tre hanno in comune l’importanza che si attribuisce al soggetto che apprende. Questi approcci privilegiano l’accesso all’informazione attraverso la pluralità dei canali (visivo, uditivo, tattile) per favorire un’acquisizione stabile e duratura.
Grande importanza acquistano nella prassi didattica aspetti della comunicazione linguistica (come l’intonazione) e gli aspetti emotivi e interazionali dell’apprendimento ed è per questo motivo che è di fondamentale importanza, all’interno del gruppo-sezione, che l’atmosfera sia rilassata e giocosa.
Il ruolo dell’insegnante non è solo quello di facilitatore, ma soprattutto di “direttore” del cammino di apprendimento, di ispiratore dell’interazione dei vari componenti.

Teorie e metodi di apprendimento
Probabilmente non esiste la ricetta giusta per far imparare una lingua, soprattutto se si pensa che il lavoro dell’insegnante sia rivolto a una pluralità di individui che, in quanto tali, hanno una propria personalità, caratteristiche diverse e si distinguono gli uni dagli altri per la loro unicità.
Un proprio metodo personale si può maturare con l’esperienza diretta e in particolare dall’utilizzo dei canali sensoriali.
Total physical response (Asher)
Essa prevede innanzitutto un periodo del silenzio nelle prime 10 ore di insegnamento, durante i quali gli alunni non producano attività orali in L2, ma ubbidiscano agli ordini dell’insegnante. Questa fase rispetta le fasi dell’apprendimento del bambino, quando i bambini vengono esposti per la prima volta alla nuova lingua e si pongono, inconsapevolmente, in atteggiamento di studio, di riflessione, iniziando assorbire per poter poi riprodurre.
Questo metodo prevede che il bambino faccia concretamente o mimi quello di cui si sta parlando, associando il più possibile le esperienze ai 5 sensi.
Neuro Linguistic Programming (Jim Wirgate)
Questo metodo presenta interessanti riflessioni sulle intelligenze multiple del discente tra le 8 possibili: linguistica, logico-matematica, visivo-spaziale, motorio-cinestetica, musicale, intrapersonale, interpesonale e naturalistica e le loro combinazioni. L’insegnamento per essere efficace deve poter raggiungere tutti i tipi di intelligenze.

Vakog: Visual Auditory Kinaestetic Olfactory Gustatory
Con questo metodo, noi apprendiamo attraverso i 5 sensi e in particolare attraverso vista, udito e movimento, con una preferenza per uno di questi canali.

Info parrocchia

Parrocchia S. Maria del Carmine
Piazza Petrarca 1
35137 Padova (PD)
Tel. ufficio parrocchiale: 049/87.60.422
Tel. canonica (parroco): 049/87.52.413
E-mail: carminepd@gmail.com

Info scuola materna

Scuola Materna S. Maria del Carmine
Piazza Petrarca 3
35137 Padova (PD)
Tel. 049/87.56.811
E-mail: carminepd.materna@gmail.com