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L'IBAN della scuola è il seguente:
IT49C0538712100000002330940
Intestazione: Parrocchia Madonna del Carmine

Comunicazione indirizzo mail

Tutti i genitori sono cortesemente invitati a fornire un indirizzo mail, scrivendo (con indicazione del nome del bambino/i) a: carminepd.materna@gmail.com

Codice per iscrizione scuola primaria

Si comunica il codice meccanografico della scuola per chi ne avesse bisogno: PD1A239004

Due ore settimanali dedicate all’apprendimento della musica attraverso il canto; i giochi dinamici; l’ascolto attivo, accompagnato dal movimento; l’uso dello strumentario Orff. Introduzione al mondo del teatro musicale percorrendo le opere liriche più adatte di Mozart, Monteverdi e di altri compositori.
Trenta minuti dedicati alla magia, alla respirazione, ai vocalizzi giocosi e all’improvvisazione teatrale.
Novanta minuti dedicati al lavoro musicale in piccoli gruppi divisi in fasce d’età. Introduzione dei primi elementi di alfabetizzazione musicale in base al metodo “Kodály”.
Il repertorio attinge da una fonte musicale pura di canti popolari infantili e brani di musica classica, quindi non soggetti alla moda passeggera, ma duraturi e universali.
Insegnante: Klára Lóczi, cantante, insegnante di propedeutica musicale, docente del Conservatorio “C. Pollini”

La musica è di tutti”, disse il grande didatta ungherese, Zoltán Kodály che dedicò la sua vita all’organizzazione dell’istruzione musicale del suo paese. Questo motto è visibile in molte scuole, a partire dalle elementari. Se è davvero così, la musica è un diritto del bambino che deve avere la possibilità di diventare un felice “possessore” di musica, come tutti gli altri. Un adulto può decidere di frequentare delle lezioni, di comprarsi uno strumento, ma, se non porta la musica nel cuore dall’infanzia, sarà faticoso entrare nel regno della musica e forse , non ci penserà neanche oppure lo farà col rimpianto di non averlo fatto prima, molto prima …
Perché questo desiderio? Sarà qualcosa che è scritto nel nostro cuore? Di più! Un bambino nasce musicale e ha la capacità di imparare questo linguaggio meraviglioso, come tante altre cose, ma il piacere che ne prova, si manifesta già nella pancia della Mamma. Dopo i primi mesi di gravidanza: già sente, ascolta e reagisce; ricorda, gode o s'infastidisce. Dopo la nascita: ascolta, riconosce ed esprime delle preferenze e noi capiamo le sue espressioni ed esigenze. Capiamo che la musica gli fa bene. E poi? A cosa serve? Farli star tranquilli, consolarli, farli sorridere e vociferare… Di più! La musica è movimento che stimola il movimento corporeo. La musica è armonia che armonizza ed estetizza il movimento. La musica è coordinazione che coordina il movimento. Accompagna i bambini nell’apprendimento della scrittura e della lettura che, a sua volta, esige coordinazione ed armonia.
Andiamo oltre: la musica è anche il nostro silenzio in cui ascoltiamo il compagno o la maestra, gli altri bimbi o un coro, è il rispetto ed è la pazienza che pian piano si sviluppa in noi. Che bell’esempio che ci danno i bimbi della scuola materna che in 3-4 anni lo imparano, ne sono proprio capaci. Sono maturi per conquistare i banchi della scuola. E non abbiamo ancora parlato del loro divertimento: gioia, estasi, gratificazione, empatia ed umorismo, la scoperta degli strumenti musicali tra i quali quello che è sempre a portata di mano: la Voce.

La musica valorizza la persona
E possiamo considerare la musica come il mezzo più democratico del mondo multietnico: arriva un bambino che non sa parlare, ha paura e vorrebbe tornar a casa: la parola non lo convince. La musica lo coinvolge e fa capire agli altri la bravura dell’ultimo arrivato, perché si esprime bene con la musica, perché è proprio bravo.
C’è molto materiale scientifico sulla rete, per chi volesse andar oltre le parole semplici e l’esperienza quotidiana con la musica per vedere cosa veramente stimola questa magia nel corpo, nel cervello del bambino.
Solo alcune scoperte: l’attività musicale usa contemporaneamente più aree cerebrali tra tutte le altre attività artistiche e non. Il cervello del musicista è strutturato morfologicamente diversamente e funziona diversamente rispetto ai non musicisti. Risulta un mezzo potente per migliorare notevolmente la dislessia.
Ai nostri piccoli, vogliamo dar dei vestitini di qualità, cibo di qualità. La scelta del passeggino costituisce già una valutazione attenta, mentre spesso non pensiamo al regalo più bello che possiamo fargli: il canto dedicato a loro per stare insieme, per risuonare in sintonia, per scandire le azioni quotidiane della vita. Non c’è nulla da fare: la voce più bella del mondo è quella della mamma, del Papà!
Cosa cantare e cosa ascoltare? Per lo sviluppo sano e armonioso, anche la lettura e la musica devono essere di qualità. Come facciamo a scegliere? Una cosa è sicura: sappiamo che “gli articoli” alla moda hanno spesso una vita breve e svaniscono senza lasciare un segno, un insegnamento. Un insegnante sceglie dei brani autentici che resistono alla prova del tempo che passa, che ci arricchiscono e ci fanno divertire senza invadenza. Non sono imposte dai media e non sono manipolate, non sono artificiali e bastano senza condimento o amplificazione.
Rispettano il mondo interiore del bambino: simpatia, empatia, gioco e soprattutto colori e varietà.
Ci insegnano a distinguere le cose armoniose ed equilibrate che valgono, dalle cose che ci stordiscono solo i sensi e ci isolano dagli altri lasciando un vuoto incolmabile.
Appoggiamo i nostri figli nella musica, nutriamo un vero interesse per il loro percorso. Se loro accettano l’impegno di venire e di partecipare, saremo impegnati anche noi nel nutrire questo amore in loro e non escludere la musica da casa nostra. Questo, forse, non è facile se i nostri genitori non cantavano, se non abbiamo molto o nulla da cantar insieme. Allora c’è bisogno di imparare costruire qualcosa con i figli, diventando ancora una volta piccoli con l’anima aperta. Loro c’è l’hanno di natura. Infatti, bisogna proteggerli dall’inquinamento acustico, almeno a casa e bisogna regalargli la musica, un investimento a lungo termine.
Interessante: ai livelli massimi dei musicisti di fama internazionale il parametro che li distingue dai colleghi dei livelli meno elevati è proprio il numero delle ore passate con lo studio, l’esercizio. Per diventare bravi, non basta il talento. La differenza, la fa l’impegno.

Cari Genitori,
Vorrei gioiosamente rispondere alla richiesta di alcuni di Voi per poter portare a casa i brani di musica classica che ci fanno compagnia durante l’anno scolastico. Queste composizioni entrano a far parte della ricchezza spirituale e cultura di ogni bambino che cominciamo a costruire sin dalla tenera età. L’amore per l’arte, se condiviso in famiglia, accompagnerà i nostri figli per tutta la vita e sarà un mezzo formidabile per rendere la persona più nobile, amabile e soprattutto felice. Non esiste cultura personale senza che la musica ne faccia parte.
In pratica, chi volesse avere questo Cd o file di un’ora da scaricare sulla propria chiavetta, è pregato di segnalarlo nella mail di risposta o direttamente alle maestre.
Per qualsiasi chiarimento, sono a Vostra disposizione.

Klára Lóczi,
insegnante di musica (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Info parrocchia

Parrocchia S. Maria del Carmine
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