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IBAN

L'IBAN della scuola è il seguente:
IT49C0538712100000002330940
Intestazione: Parrocchia Madonna del Carmine

Comunicazione indirizzo mail

Tutti i genitori sono cortesemente invitati a fornire un indirizzo mail, scrivendo (con indicazione del nome del bambino/i) a: carminepd.materna@gmail.com

Codice per iscrizione scuola primaria

Si comunica il codice meccanografico della scuola per chi ne avesse bisogno: PD1A239004

Premessa:

Tutta l’attività proposta nelle ore di educazione motoria rispetta le Indicazioni nazionali espresse dal MIUR, nelle quali viene manifestato come il campo di esperienza della corporeità e della motricità contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino, promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica da sviluppare in ordine a tutti i piani di attenzione formativa. Infatti, il bambino, soprattutto in questa fascia d’età, racconta la sua storia, le proprie esperienze, il proprio vissuto più che con le parole attraverso il movimento, l’uso degli oggetti e dello spazio, l’integrazione con il gruppo, con gli adulti e con gli educatori.

Finalità:

L’attività risponde agli obiettivi generali e specifici delle Indicazioni del MIUR che si propongono di rafforzare l’identità personale, l’autonomia e le competenze motorie dei bambini.
L’azione psicomotoria aiuta loro a consolidare le proprie capacità sensoriali, percettive, motorie e sociali; li stimola ad orientarsi in maniera personale e a compiere scelte anche innovative. Indirizza il bambino, singolo e in gruppo, alla scoperta del mondo che lo circonda, lo incoraggia ad entrare in relazione con gli altri rinforzando la capacità di aggregazione sociale, con l’interiorizzazione e il rispetto pratico dei valori della libertà, della cura di sé e degli altri, della solidarietà, della giustizia, dell’impegno ad agire per il bene comune.

Obiettivi generali:

Facendo riferimento alle indicazioni Nazionali per i piani personalizzati delle attività educative nelle scuole dell’Infanzia, i punti di riferimento dell’azione psicomotoria si colgono nelle aree del “Il sé e l’altro”, “Corpo movimento e salute” e “Esplorare, conoscere e progettare”. In particolare, con l’attività di educazione motoria ci si pone i seguenti obiettivi di apprendimento:

  1. Rafforzare l’autonomia, l’autostima e l’identità personale attraverso un corretto e adeguato percorso di valorizzazione dell’immagine corporea.

  2. Rappresentare lo schema corporeo in modo completo e strutturato attraverso esperienze motorie e psicomotorie atte a valorizzare l’aspetto sperimentale e di scoperta delle proprie potenzialità e limiti.
  3. Riconoscere nella capacità di muoversi in maniera adeguata nell’ambiente e nel gioco coordinando i movimenti che il proprio corpo è soggetto di comunicazione, relazione e accoglienza.

  4. Lavorare in gruppo in maniera attiva e propositiva attraverso attività che vedano la progettazione e la collaborazione per il raggiungimento di una meta collettiva, sapendo affrontare adeguatamente anche eventuali defezioni, nel rispetto delle specificità di ciascuno.

  5. Scoprire che è importante muoversi, conoscere e occupare lo spazio, in modo spontaneo e guidato, da soli e in gruppo; che è bello esprimersi in base a suoni, rumori e musica anche nella prospettiva di percepire il tempo, coglierne il senso e la trasformazione.

  6. Toccare, guardare, esplorare, sperimentare e utilizzare oggetti d’uso quotidiano; superare gli usi convenzionali degli attrezzi “ginnici” (palle, bacchette, cerchi.. etc) secondo un percorso che favorisce la creatività, per arrivare a conoscere e utilizzare i materiali secondo le loro funzioni.

  7. Esprimere e controllare emozioni, sentimenti (paura, meraviglia, ammirazione, amore, rabbia, gratitudine, ecc) e affettività, elaborando il vissuto e le esperienze con il corpo e il movimento.

L’attività è attiva finalizzata allo sviluppo della spontaneità attraverso:

  • gradualità delle proposte

  • multilateralità delle esperienze

  • utilizzo del linguaggio non verbale, espressivo

  • trasformazione degli spazi (situazioni diverse)

  • associazione di varie attività (gioco senso motorio, simbolico, intellettivo, ecc.)

  • attività di fabulazione drammatica, a partire dalla narrazione di storie.

Obiettivi specifici:

Rispettando il naturale sviluppo psicofisico dei bambini nei diversi anni della scuola dell’infanzia, nel primo anno si punta a far prendere coscienza dei concetti topologici (rapporti spaziali) quali: dentro/fuori, aperto/chiuso, grande/piccolo, vicino/lontano; nei anni successivi vengono , invece, interiorizzati ulteriori contrasti: alto/basso, sopra/sotto, avanti/dietro, lungo/corto, spesso/sottile, verticalità/orizzontalità, uguaglianze e disuguaglianze spaziali, dominanza degli arti e parte della loro lateralizzazione.
Anche la strutturazione delle conoscenze spazio-temporali ha le sue radici nei vissuti corporei e motori: vengono così interiorizzati concetti quali: prima/poi, partenza/arrivo, giochi di successione ritmica, piccoli percorsi, ecc…
Quindi, i principali obiettivi saranno:

  • sviluppo delle capacità senso-percettive

  • sviluppo e consolidamento degli schemi motori di base (camminare, correre, saltare, rotolare, strisciare, arrampicare, …);

  • sviluppo dell’organizzazione spaziale;

  • sviluppo dell’organizzazione temporale e conoscenza del ritmo (presa di coscienza dei ritmi interni ed esterni);

  • sviluppo della coordinazione senso motoria (esercizi di coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica, giochi di lanciare e ricevere, perfezionamento di presa, esercizi di destrezza, …etc);

  • sviluppo della capacità di coordinazione dinamica generale (esercizi che comportano spostamenti inusuali del baricentro con conseguente sensibilizzazione dell’apparato vestibolare e delle remore di ordine psichico);

  • ricerca e controllo dell’equilibrio statico e dinamico;

  • sviluppo della dominanza e prima conoscenza con la propria lateralità;

  • rispettare se stessi e gli altri, attuando comportamenti di condivisione e collaborazione.

  • educazione posturale ed autocontrollo (tonificazione e mobilizzazione del cingolo scapolo-omerale e pelvico; tonificazione dei muscoli addominali e dorsali);

  • controllo della funzione respiratoria.

Competenze relative all’età:

Il bambino di 3 anni possiede uno stato mentale adatto all’acquisizione di certe interiorizzazioni e non di altre, viceversa tipiche dei bambini di 4 o di 5 anni. È importante, sul piano metodologico, tenerne conto e creare attività con una logica curricolare che, distinguendo fra obiettivi, contenuti e verifiche, assegni ad ogni età conquiste educative differenziate, così come differenziata è la struttura mentale che le elabora.

3 anni:

  • presa di coscienza del corpo: riconoscere e nominare le parti del corpo e conoscere le possibilità motorie del proprio corpo;

  • esplorare l’ambiente e gli attrezzi;

  • acquisire padronanza della motricità globale: strisciare, rotolare, camminare, correre, saltare,…;

  • gioco nel rispetto dei compagni.

4 anni:

  • consolidamento schemi motori di base;

  • musica e movimento;

  • proposte di lavoro a coppie.

5 anni:

  • sviluppo capacità coordinative: equilibrio, coordinazione oculo-manuale, coordinazione oculo-podalica;

  • giochi a coppie e di gruppo organizzati e con regole.

Metodologia:

Per poter raggiungere gli obiettivi preposti è necessario adottare un metodo che favorisca un clima propositivo per la sperimentazione di attività nuove, senza incorrere in atteggiamenti di paura che andrebbero a inficiare o addirittura ostacolerebbero la riuscita dei giochi. Si cerca, allora, di instaurare con i bambini una filosofia dell’ok-ness, come atteggiamento di base: ognuno è ok per ciò che è, nessuno escluso; quindi, le differenze individuali e gli “errori” diventano occasioni di apprendimento-arricchimento. Ciò impone una particolare competenza relazionale e le abilità comunicative diventano così non solo oggetto di una specifica formazione, ma strumento necessario alla costruzione di quella relazione affettiva, attraverso cui passa quella cognitiva e di apprendimento.
L’attività, come esplicitato negli obiettivi, è organizzata secondo itinerari graduali e processi d’apprendimento organici e commisurati all’età e allo sviluppo, valorizzando le competenze e strutturando percorsi d’apprendimento adeguati ai livelli di partenza e alle possibilità del singolo.
La forma privilegiata di attività sarà costituita dal gioco, partendo da quello senso-motorio fino a quello simbolico, in quanto è attraverso questo mezzo che il bambino può conoscere e sperimentare, dando libero sfogo alle proprie abilità. Verranno utilizzate tutte le forme di gioco fantastico e di regole, strutturato e non; saranno proposte attività vissute in forma ludica, preoccupandosi che suscitino nei bambini partecipazione, entusiasmo ed atteggiamenti di ricerca personale.
Per quanto riguarda l’orientamento metodologico-relazionale di base, esso rimanda al problem solving, secondo il quale l’educatore, evitando di imporre direttamente le attività da svolgere, stimola i bambini alla ricerca delle soluzioni per tentativi ed errori. Questo atteggiamento, pur nel rispetto dei ritmi di apprendimento di ciascun bambino, presuppone una certa linea di sforzo sostenuta da curiosità, partecipazione ed interesse. Inoltre, il problem solving impegna ed educa le aree psichiche elevate in quanto il bambino deve pensare, analizzare, sintetizzare, progettare, ideare ed immaginare.

Info parrocchia

Parrocchia S. Maria del Carmine
Piazza Petrarca 1
35137 Padova (PD)
Tel. ufficio parrocchiale: 049/87.60.422
Tel. canonica (parroco): 049/87.52.413
E-mail: carminepd@gmail.com

Info scuola materna

Scuola Materna S. Maria del Carmine
Piazza Petrarca 3
35137 Padova (PD)
Tel. 049/87.56.811
E-mail: carminepd.materna@gmail.com