Orari S. Messe

Domenica e festivi:
8.00 - 9.00 - 10.00 - 11.00 - 12.00 - 17.00 - 19.00

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Parola vivente - Le letture della Domenica

30 ottobre 2016

Carissimi fratelli e  sorelle,

           la prima lettura di oggi (Sapienza 11,22-12-2) ci ricorda che Dio ha fatto l’universo buono e lo ama di amore infinito, con particolare riguardo a tutti i viventi, perché Egli è “l’amante della vita”. Ma se tutto è buono, da dove viene il male? Dall’unica specie vivente che è stata creata libera, cioè capace di scegliere e quindi anche di dire di no a Dio allontanandosi da Lui; e chi si allontana dal Bene finisce in  bocca al male. Ma il Signore ha compassione, e anziché punire e distruggere accarezza la nostra coscienza rendendoci consapevoli di avere sbagliato e riportarci sulla via giusta, quella della fede. E’ un’immagine bellissima di Dio che si realizza pienamente in Gesù: l’episodio evangelico della conversione di Zaccheo (Luca 19,1-10) ci parla proprio di questo amore compassionevole, che sa scrutare nel profondo dell’anima di quel pubblicano (sul significato della parola si veda il bollettino di domenica scorsa) che - spinto forse da curiosità, forse da quell’inquietudine interiore propria di chi pur facendo il male non ha ancora cancellato del tutto la propria coscienza - per vederlo si era arrampicato su un albero. Il momento centrale dell’episodio è lo sguardo di Gesù che lo fissa. Cosa avrà visto Zaccheo in quegli occhi sollevati verso di lui? Forse gli abissi dell’amore di Dio in cui immergersi per trovare pace; certamente la compassione; sicuramente la misericordia. In quegli occhi alzati su di lui egli ha percepito una persona che in un attimo era penetrata nel suo cuore, ne aveva compreso le inquietudini ed era pronta a dare una risposta di amore e di pace espressa dalle parole: “Scendi, devo fermarmi a casa tua”. Ecco la misericordia di Dio: Gesù che ci scruta dentro, che mi scruta dentro, che mi conosce e sa di cosa ho bisogno e non chiede altro di entrare nella mia casa interiore per farmi sentire la sua vicinanza, per farmi gustare la sua presenza, per aiutarmi a prendere coscienza dei miei errori, quelli che squassano la mia vita, e porvi rimedio. E’ questo il “giudizio di Dio”, uno sguardo d’amore che, se lo lascio entrare, rimette le cose a posto e mi rende di nuovo e ancora Suo figlio: è la dinamica del perdono. Quanto diverso è il giudizio umano, quello che “taglia e cuce”, quello che si ferma alle apparenze esterne perché non riesce a penetrare nel cuore delle persone, quello che non crede nel cambiamento, perché quando uno è un “poco di buono” tale resterà per sempre. Al contrario Zaccheo, invaso dall’amore di Cristo, si sente cambiato dentro, percepisce di essere un uomo nuovo capace di avere una vita nuova - inimmaginabile solo pochi istanti prima - che si trasforma subito in fatti concreti: la metà dei beni data ai poveri e la restituzione quadruplicata di ciò che aveva estorto. L’amore di Dio ti cambia l’esistenza, e per Lui non ci sono vite perdute. E’ per questo che san Paolo nella seconda lettura (2Tessalonicesi 1,11-22) dice che la fede cristiana è una chiamata, è la presenza di Dio dentro di te che ti spinge a vivere per Lui fino a diventare un segno della Sua Presenza per gli altri.

Le letture della solennità di Tutti i Santi

Dal Libro dell’Apocalisse (7,2-4.9-14)

Nella prima lettura (Apocalisse 7,2-4.9-14) l’apostolo Giovanni ci offre una visione del paradiso dicendoci di non avere paura, perché nella Casa di Dio c’è posto per tutti. Il numero 144.000 infatti non va preso alla lettera: 144 è il quadrato del numero 12, che simbolicamente esprime le scelte di Dio all’interno dell’umanità da Lui creata: fra tutti i popoli Egli si sceglie 12 tribù per avviare il suo progetto di salvezza; fra i suoi discepoli Gesù sceglie 12 apostoli per fondare e dirigere la Sua Chiesa. Ora 12 x 12 fa 144: vuol dire che la scelta di Dio si amplia ad un numero sovrabbondante di persone; il tutto viene moltiplicato per mille, numero simbolo della tendenza all’infinito. La Chiesa cioè è il nuovo Israele, Comunità dei credenti destinata ad ampliarsi sempre più includendo tutti i popoli e tutte le culture: tutti coloro che accolgono la Parola di Dio e la mettono in pratica, a qualunque nazione appartengano e qualsiasi lingua parlino, sono destinati a rimanere con Lui per sempre nell’assemblea dei santi, perché tutti siamo chiamati alla santità. Ma cosa vuol dire essere santi? Lo stesso apostolo nella seconda lettura (I lettera di S. Giovanni 3,1-3) ci ricorda che i Santi sono i figli di Dio, quelli che stanno dalla parte del Signore, rifiutando la logica del “mondo” che è ricerca inesausta di soddisfazione, piacere, potere, denaro mettendo da parte tutto ciò che ci indirizza verso il bene altrui. Nel Vangelo (Matteo 5,1-12a) le Beatitudini ci indicano la strada della santità (di cui non a caso il termine “beatitudine” è sinonimo). Beati sono i poveri in spirito, cioè quelli che si ritengono poveri di fronte a Dio e sanno di avere bisogno di Lui; quanti insomma hanno fede e non riescono a concepire la propria vita senza la presenza del Signore. Beati sono quanti si trovano nel pianto, indipendentemente dai loro meriti, perché nel Vangelo Gesù va incontro a loro per primi: malati, indemoniati, orfani e vedove, poveri, lebbrosi etc. Beati sono quelli che si sforzano di imitare il comportamento di Dio che è mitezza, purezza, misericordia, giustizia, onestà, pace. E beati sono anche coloro che sanno pagare di persona per la propria fede e per i propri ideali di giustizia. Su questa strada ci siamo un po’ tutti: Gesù non ci chiede a che punto del cammino siamo arrivati, ma semplicemente di camminare come siamo capaci: l’importante è non rimanere alla porta a guardare… Pace e bene a tutti.

Il Parroco don Alberto

 

Ss. Messe

Parrocchia del Carmine

Domenica e feste: ore 8,00 - 9,00 - 10,00 - 11,00 - 12,00 - 17,00 - 19,00.

Durante la settimana (lunedì – venerdì): 7,00 - 8,00 - 17,00 - 19,00.

Sabato: 7,00 - 8,00 - 19,00 (prefestiva). Ogni giorno S. Rosario ore 18,40.

 

Santuario S. Giuseppe - Missionari Comboniani: nella settimana: martedì e mercoledì ore 18,00; giovedì ore 18,30 (cappella dei missionari); venerdì e sabato ore 18,00. Domenica e feste ore 10,30.

 

Chiesa S. Giuseppe - Suore Elisabettine: feriali ore 6,45.

Domenica ore 7,00.

 

Avvisi Parrocchiali

“Al pozzo del cuore di Dio”: intenzioni raccolte in chiesa, consegnate alle Suore Elisabettine per la preghiera personale e comunitaria; Rosario chiesa di S. Giuseppe (via Vendramini) I sabato del mese ore 9,30.

Catechesi dei ragazzi dalla I elementare alla III media: ogni mercoledì ore 16,45 - 17,45.

Catechesi degli adulti: ogni lunedì in Sala del Capitolo alle ore 16,00; tema di quest’anno sarà il libro dei Salmi.

Gruppo Adulti di Azione Cattolica: ogni martedì alle ore 17,30 nella Sala Parrocchiale. L’incontro, che avrà come tema il Vangelo della domenica successiva, è aperto a tutti ed è un’occasione da non sprecare.

Adolescenti II-III superiore: sabato pomeriggio, orario variabile; I superiore domenica tardo pomeriggio.

Gruppo Terza età “Lavoro e sorriso”: ogni giovedì ore 16,00 - 18,00.

Martedì 1 novembre: Solennità di Tutti i Santi, orario festivo. (la S. Messa delle 19,00 di lunedì 31 sarà prefestiva). Alle ore 18,30 reciteremo il Santo Rosario all’Altare delle Anime, dedicato ai fedeli defunti

Mercoledì 2 novembre: Commemorazione dei fedeli defunti.  Nella S. Messa delle ore 19,00  ricorderemo i fedeli defunti dello scorso anno (a partire dal 2 novembre 2014), che verranno nominati uno per uno  nella preghiera dei fedeli. Inoltre, siccome nella nostra Basilica ci sono molte tombe (ben visibili nel pavimento), faremo una preghiera speciale anche per i defunti ivi sepolti.

Alle ore 15,00 nel Cimitero Maggiore il Vescovo celebrerà la S. Messa cui seguirà il Rito di benedizione delle tombe.

Dalle ore 12,00 dell’1 novembre all’intera giornata del 2 si può ottenere l’Indulgenza Plenaria per i propri defunti alle seguenti condizioni: Confessione e Comunione; visita alla Chiesa Parrocchiale o ad altro oratorio con recita del Padre nostro, del Credo e di una preghiera secondo le intenzioni del Papa. L’Indulgenza può anche essere ottenuta una volta al giorno dall’1 all’8 novembre con una visita al Cimitero.

Sabato 12 novembre alle ore 20,00 ci sarà la tradizionale festa d’inizio dell’Anno Catechistico: cena insieme genitori e ragazzi condividendo ciò che ogni famiglia avrà portato.

Domenica 13 novembre alle Ss. Messe faremo una raccolta di generi alimentari per le “borse della spesa” (vedi l’avviso specifico nel Bancone del Crocifisso).

Al pozzo del cuore di Dio

Intenzioni di preghiera che saranno consegnate alle Suore Elisabettine per la preghiera personale e comunitaria.
Rosario nella chiesa di S. Giuseppe (via Vendramini) il primo sabato del mese ore 9,30.

Archivio letture settimanali

Info parrocchia

Parrocchia S. Maria del Carmine
Piazza Petrarca 1
35137 Padova (PD)
Tel. ufficio parrocchiale: 049/87.60.422
Tel. canonica (parroco): 049/87.52.413
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Info scuola materna

Scuola Materna S. Maria del Carmine
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35137 Padova (PD)
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